Vacanze e Info su FRABOSA SOPRANA

Frabosa Soprana si trova ad una quota di 900 metri circa alle pendici del monte Moro, tra la Val Maudagna e la Val Corsaglia, immersa nel verde e nel silenzio tipico di un paesino di montagna, a soli 20 Km dal casello autostradale di Mondovì. La località è un importante comprensorio sciistico con oltre 50 Km di piste servite da quattro seggiovie e quattro sciovie e alcune fornite di innevamento programmato.

La seggiovia Malanotte la collega con la vicina Prato nevoso. Sono inoltre molteplici le possibilità di fare sport a Fibrosa Soprana: oltre allo sci trekking a cavallo, tennis, pallavolo, bocce, speleologia, pesca, deltaplano, parapendio.

Una grande attrattiva è sicuramente il parco di divertimenti Frabolandia: aperto tutti i giorni, offre al visitatore un programma di attività assolutamente ampio che va dal parco avventura sulla neve al baby park con tanti gonfiabili e la giostrino, dal paint ball per battaglie sulla neve allo snow tubing con piste adatte a tutti i livelli del brivido, i tappeti elastici, il Kart sulla neve, le motoslitte ed i quad per piccole gite o semplice divertimento nel percorso prova. In centro importanza storica è assunta dalla Chiesa di S.Giovanni Battista, realizzata nel XVIII secolo sul sito della preesistente chiesa cinquecentesca dall’architetto Francesco Gallo.

 Al suo interno la navata è stata affrescata da Luigi Morgari. Nel comprensorio si trova la grotta di Bossea: percorsa da un torrente interno che forma due laghi, il Loser e il Muratore, ha uno sviluppo complessivo di circa 2 Km.

Il ramo inferiore è lungo 900 mt e attrezzato per le visite, che giunge fino alla cascate del lago; il ramo superiore è lungo 1100 mt e giunge fino ai due laghi ma non è attrezzato per le visite. Oltre al paese centrale Frabosa Soprana è coronata da una miriade di piccole frazioni dove si può ancora rivivere il ricordo di un mondo di contadini e pastori ormai troppo lontano dalle città. In questi piccoli borghi è vivo più che mai il ricordo delle tradizioni e si può ancora ascoltare l'antica parlata piemontese del luogo detta "kyé".