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Vacanze e Info su CESANA TORINESE

Al centro del grande comprensorio sciistico della Via Lattea, Cesana Torinese è il trait d’union tra le piste del Monginevro attraverso gli impianti dei Monti della Luna e gli impianti di Sestriere attraverso le piste della stazione di San Sicario.

La Vialattea è un comprensorio sciistico internazionale formato da 5 località piemontesi:Sestriere, Sauze d'Oulx, Sansicario, Cesana Torinese e dalla francese Montgenèvre. Più di 200 piste, tutte collegate sci ai piedi, e 89 impianti di risalita che spaziano dai 1350 di Cesana ai 2800 metri della Motta, cima che offre un panorama mozzafiato di tutte le montagne circostanti permettendo allo sciatore di godersi tutta la grandezza del comprensorio.

La vastità e la varietà della Vialattea riescono a soddisfare sia gli sciatori più esigenti, grazie alle piste lunghe ed impegnative, sia chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sci.

Un totale di 120 Km di piste coperte da una rete di innevamento programmato. Il riconoscimento dell’importanza e della fama di queste montagne è arrivato con l’assegnazione delle olimpiadi invernali di Torino 2006 dove si sono svolte le gare di biathlon nel nuovo impianto di San Sicario, le gare di bob, skeleton e slittino a Pariol, le prove veloci di sci alpino femminile a San Sicario sul pendio del Monte Fraiteve con partenza a quota 2702 metri. Il centro di Cesana Torinese è un centro storico ben conservato, ristrutturato magnificamente tra il XX e XXI secolo, attorno alla parrocchiale del Battista, nel cuore di una conca di grande suggestione.

La Parrocchiale è una chiesa romanica risalente all'XI secolo, più volte ampliata e rimaneggiata nelle epoche successive. Dell'originaria struttura conserva le tre absidi, il campanile e la facciata con il notevole portale del 1518.

 All'interno un pregevole fonte battesimale in marmo di Bousson e un altare ligneo, finemente scolpito, della scuola di Melezet. Sulla cima del monte Chaberton (3130 mt s.l.m.) spicca il
rudere del forte dello Chaberton, un’importante fortificazione alpina risalente a fine 1800 e che è stato pesantemente danneggiato nel corso della Seconda guerra mondiale.

Rilevante è anche la chiesa intitolata a Nostra Signora della Neve in cui si può ammirare un bel portale di stile tardo-gotico in pietra scolpita, la chiesa attribuita a Santa Magherita e diversi affreschi, e la Casa delle Lapidi.